Romanzi distopici: i grandi classici da leggere

Inutile nasconderlo, negli ultimi anni tutto il mondo si è fatto trascinare nel vortice del genere distopico, provandone anche una certa gioia!
Sono tantissimi infatti, i titoli usciti di recente che narrano di fantomatici futuri o realtà parallele nelle quali la società si è trasformata in un incubo. Basti guardare al caso editoriale di Hunger Games

Def: per distopia s'intende la descrizione di una immaginaria società o comunità altamente indesiderabile o spaventosa. Il termine, da pronunciarsi "distopìa", è stato coniato come contrario di utopia ed è soprattutto utilizzato in riferimento alla rappresentazione di una società fittizia nella quale alcune tendenze sociali, politiche e tecnologiche avvertite nel presente sono portate a estremi negativi.

È forse anche grazie alle trasposizioni cinematografiche che questo genere fantascientifico sta vivendo una seconda giovinezza ma attenzione, anche in questo settore esistono dei grandi classici dai quali le giovani opere stanno traendo più di qualche spunto…

Quando si parla di romanzi distopici la scelta è ampia ma quali sono i classici che non possono proprio mancare nella libreria di un lettore?
Io vi propongo la mia particolarissima lista tratta da libri che ho letto e alcuni che vorrei leggere. Se vi sono piaciute le avventure nei mondi di Divergent, di Hunger Games, Maze Runner o simili, non potrete certo mancare i seguenti:

Noi di Evgenij Zamjatin (1921)
È spesso additato come capostipite del genere distopico ma in pochi lo conoscono.
Nella città di vetro e di acciaio dello Stato Unico gli individui sono ridotti a numeri e vivono nel rigoroso rispetto dell'autorità del Benefattore, garante assoluto di una felicità "matematicamente" calcolata.
Non esistono né vita privata né intimità...
È nella mia wishlist da tempo!

Fahrenheit 451 di Ray Bradbury (1953)
Uno dei più famosi testi distopici, scritto nel 1953 e ambientato nel 1960, narra di una società in cui è proibito possedere e tanto meno leggere libri. In questa realtà i vigili del fuoco sono incaricati di bruciare i libri...
Molto godibile alla lettura e illuminante in diversi punti, mi è piaciuto molto.
Imprescindibile.

La strada di Cormac McCarthy (2006)
Un classico di diritto anche se di più recente pubblicazione.
Il mondo è in cenere, non restano che terre inospitali e gelide. Un padre e un figlio percorrono a piedi la strada verso sud per cercare di sopravvivere.
Crudo, cruento in alcune parti, molto “reale”, un pugno nello stomaco. La notte dopo averlo finito ho fatto sogni pazzeschi. Non è un libro per tutti ma sicuramente un gran bel libro (vincitore del Premio Pulitzer nel 2007).

La svastica sul sole di Philip K. Dick (1962)
Cosa sarebbe successo se la Germania avesse vinto la Seconda Guerra Mondiale? C’è il visionario P. K. Dick a dircelo, e il racconto non sarà piacevole: l'America è divisa in due parti, l'una asservita al Reich, l'altra ai Giapponesi. Sul resto del mondo incombe una realtà da incubo: il credo della superiorità razziale ariana è dilagato a tal punto da togliere ogni volontà o possibilità di riscatto.
Un racconto in pieno stile allucinatorio, tipico di questo autore. Non fatevi intimorire dal titolo, si tratta solo di fiction in fin dei conti!

Il mondo nuovo di Aldous Huxley (1932)
Uno dei capostipiti del genere. Huxley descrive un mondo nel quale la produzione in serie è applicata anche alle nascite e dove ogni individuo è sottoposto a un condizionamento psicofisico per tutta la vita.
Se vi va, completate la lettura col saggio dello stesso autore pubblicato anni dopo dal titolo “Ritorno al mondo nuovo”; troverete chiavi di lettura interessanti sul libro e idee ancora oggi attualissime, ne vale la pena.

1984 di George Orwell (1949)
Questo è angosciante. Un "MUST read" anche per i non amanti del genere.
Personalmente non ho mai letto qualcosa di più duro. È anche il libro dal quale è stato tratto (e non mi pare una scelta felice) il nome del famoso reality "Grande Fratello". È infatti un entità con questo nome, nel libro, a controllare ogni cittadino in un regime totalitario assoluto nel quale tutto è controllato e veicolato dal governo.

Io sono Leggenda di Richard Matheson (1954)
Chi non ha mai visto l’omonimo film con Will Smith? A me era anche piaciuto molto!
Beh, il libro è tutta un’altra cosa, merita veramente di essere letto, sarete subito presi nel personalissimo mondo di Neville, ultimo uomo vivo sulla terra e alle prese con un esercito di vampiri, i nuovi abitanti del nostro mondo...
"Il cerchio si chiude. Un nuovo terrore nasce nella morte, una nuova superstizione penetra nell'inespugnabile fortezza dell'eternità. Io sono leggenda"

Il racconto dell’Ancella di Margaret Atwood (1985)
Questo mi manca ma devo provvedere al più presto!
Si tratta di un testo non più giovanissimo ma che è tornato in auge negli ultimi tempi.
Il romanzo è ambientato nella teocrazia di Gilead, dove le donne ancora fertili sono ancelle incaricate di generare i figli della classe dirigente, le cui mogli sono ormai sterili.
Un bello scenario anche questo...

Arancia Meccanica di Anthony Burgess (1962)
Reso celeberrimo dall'omonimo film di Stanley Kubrick, narra le vicende di Alex e dei metodi che verranno messi in pratica per ricondurre il giovane delinquente sulla retta via.
Libro impegnativo, preparatevi!

Il signore delle mosche di William Golding (1954)
Cosa succederebbe se un gruppo di ragazzini si trovassero soli su un'isola? Che genere di società costituirebbero? Inquietante racconto che indaga le profondità degli istinti umani.
L’infanzia è davvero l'età dell'innocenza?

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