Artemis di Andy Weir - Recensione

Artemis, la prima città sulla luna di Andy Weir
GENERE: fantascienza

Beh, non tutte le ciambelle escono col buco. Questa per me è una ciambella senza buco.

In verità vorrei poter dire che il libro mi sia piaciuto... ho adorato "Sopravvissuto": Mark Watney e il suo umorismo, la situazione ai confini della sopravvivenza, tutti gli espedienti e i problemi che ha dovuto affrontare, sempre da solo e coi pochi mezzi a disposizione. Un mix veramente ben riuscito... a confronto, Artemis non vale neanche la metà.

Insomma, questa non è sicuramente la recensione che mi sarei aspettato di scrivere ma questo non è il libro che mi aspettavo di leggere! Peccato.

La trama è contorta e molto meno coinvolgente, a metà già non vedevo l'ora finisse. Tutto quello che ha funzionato con Mark, qui è diventato un peso, una forzatura che ha rovinato il racconto.
Jazz (la protagonista) poi non è all'altezza. Noiosa? Si, e anche un pò stupida e sicuramente immatura. Sembra una 15enne ancora in cerca della sua identità, capace solo di puntare i piedi.

Leggendo il testo ho avuto a più riprese la sensazione che l'autore facesse fatica ad andare avanti, come se fosse forzato a concludere le situazioni sempre con brillantezza in cerca di un finale a sorpresa. Bah, a mio modesto parere, Weir non riesce mai ad incuriosire e a tenere il lettore sulle spine come gli era riuscito su Marte.

Qui sulla luna le cose sono diverse, l'insediamento umano è normalità e quindi l'attenzione dell'autore si concentra su... già... su cosa? In realtà il libro è farcito di chiacchiere casuali di gangster, contrabbando e qualche sabotaggio scientifico senza dimenticare tutti gli sproloqui sulla saldatura... bello bello ma la saldatura non è proprio la mia passione... grazie comunque...

Questo libro sembra non voler prendere una direzione decisa!
E' pasticciato, con un narratore che cerca di essere Mark Watney ma non riesce ad essere altrettanto brillante, e una trama che cerca di essere avvincente ma non lo è.
Se la scienza ha aggiunto brividi e realismo in The Martian, qui appesantisce la storia con dettagli noiosi.
Forse Weir avrebbe dovuto optare per Venere invece di tornare verso la Terra...


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