Review: Il filo del rasoio

Il filo del rasoio by W. Somerset Maugham
My rating: 4 of 5 stars

È un piacere leggere Maugham. Di suo non avevo mai letto niente ma dovrò recuperare, ha uno stile pulito e una nitidezza incredibile nelle descrizioni; riesce a far percepire un quadro tanto preciso delle situazioni che sembra di essere li col protagonista. Facilissimo essere rapito dal racconto soprattutto all’inizio quando la trama è più dinamica; a tratti ho avuto l’impressione che il racconto mi facesse perdere il senso del tempo…
"È sempre difficile discorrere con un ubriaco; inutile negarlo, chi non ha bevuto si trova in uno stato d'inferiorità."
I personaggi sono molto ben caratterizzati, quasi a simboleggiare diverse correnti di pensiero, e fanno risaltare la bravura dell’autore nel descrivere il sentimento di incertezza e le debolezze di una borghesia in crisi durante anni ‘30. Quindi troviamo Larry, reduce traumatizzato della Grande Guerra, che decide di abbandonare una vita agiata per intraprendere un viaggio alla ricerca di sé sacrificando il suo amore per Isabel che, a sua volta, accetterà di sposare un uomo che non ama pur di non rinunciare al lusso, ma vivrà a lungo nel ricordo dell’amore perduto. Personaggio fondamentale è anche lo zio di Isabel, Elliott, un vecchio snob per il quale sembra contare solo la propria posizione sociale, ma che nasconde un grande senso di umanità e compassione, impossibili da mostrare apertamente in certi ambienti senza esserne scartati.
Un classico della letteratura che offre con naturalezza profonde riflessioni; scritto come se scrivere fosse il mestiere più semplice del mondo.
Curiosità: l'autore stesso nelle proprie vesti e col proprio nome è presente nel libro come personaggio narrante.

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Commenti

  1. Sarebbe bello un post sui libri di viaggio! Intanto sono alle prese con la trilogia di Carrisi!

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  2. Quando la finisci mi fai sapere cosa ne pensi, sono curioso!

    Per "libri di viaggio" intendi libri che parlano di viaggi?

    RispondiElimina

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