Incipit: Cronache della Galassia

"Si chiamava Gaal Dornick ed era un semplice ragazzo di campagna che non era mai stato prima d'allora a Trantor. Conosceva però il panorama di questa città per averlo osservato sullo schermo dell'ipervideo e sugli enormi trasmettitori tridimensionali che diffondevano le notizie dell'Incoronazione Imperiale e dell'apertura del Consiglio Galattico. Pur essendo vissuto sempre nel mondo di Synnax, che ruotava intorno a una stella ai margini della Corrente Azzurra, il ragazzo non era affatto tagliato fuori dalla Civiltà. A quel tempo nessuno nella Galassia lo era.
I pianeti abitati della Galassia erano venticinque milioni e tutti facevano parte dell'Impero, la capitale del quale era Trantor. Quella situazione però sarebbe durata solo per altri cinquant'anni."
(Cronache della Galassia - Isaac Asimov, 1951)

Queste sono le prime parole di "Cronache della Galassia" di Isaac Asimov, primo libro in ordine di scrittura (non in ordine cronologico) del famigerato "Ciclo delle Fondazioni" composto dai tre romanzi "Cronache della galassia", "Il crollo della galassia centrale", "L'altra faccia della spirale", per i quali Asimov vinse il Premio Hugo come miglior ciclo fantascientifico nel 1966.

Ricordo ancora quando lo lessi per la prima volta... è il libro che mi ha fatto scoprire la fantascienza ormai più di 10 anni fa... lo lessi in un'edizione che riuniva in un unico volume tutti e tre i capitoli della trilogia: è stato come partire per un viaggio di fantasia in un universo inesplorato, fantastico. Il giorno in cui lo finii mi ripromisi di leggere l'intera saga legata all'universo di Asimov in ordine cronologico... e ho ancora oggi tanta strada da fare per completare il progetto!

Se escludiamo pochi altri casi, nessun altro libro mi ha più dato le stesse emozioni, nemmeno altri titoli dello stesso autore.

Commenti

Post popolari in questo blog

La "Reading Net" per far leggere i bambini a mezz'aria

Romanzi distopici: i grandi classici da leggere

La doppietta - settembre 2017