Hyperion di Dan Simmon - Recensione

Hyperion di Dan Simmons
GENERE: fantascienza

Siete amanti della fantascienza? Vi piacciono racconti al limite del possibile che parlano di mondi alieni in futuri troppo lontani per essere immaginati?
Se non avete letto ancora Hyperion, vi consiglio di correre ai ripari immediatamente, credetemi, ne vale la pena!
Un capolavoro del suo genere che miscela elementi fantascientifici a religiosi, una storia complessa anzi, tante storie complesse che si intrecciano e trovano punto comune in un pellegrinaggio che potrebbe essere l'ultima spiaggia per scongiurare un'oscura invasione.
Un romanzo che richiede impegno, concentrazione e costanza per essere seguito e apprezzato, non certo "da spiaggia".
Leggendo questo romanzo ci si accorge che ogni storia raccontata ha un proprio genere di appartenenza che differisce completamente dagli altri, sia per struttura che per trama. Simmons fa un ottimo lavoro e tiene alta l'attenzione fino alla fine che... non c'è... occorrerà continuare la lettura col prossimo capitolo, "La caduta di Hyperion".

Sette persone vengono scelte dalla Chiesa dello Shrike per il pellegrinaggio finale alle Tombe del Tempo nel mondo di Hyperion. Tutti quelli che hanno tentato questo viaggio in passato, non sono mai tornati ma questa volta le Tombe stanno per aprirsi liberando il temutissimo Shrike...
A complicare le cose, gli Ouster sono sul piede di guerra e pronti attaccare i mondi facenti parte dell'Egemonia interstellare che proverà a proteggere Hyperion.

Man mano che la storia principale si evolve, impariamo a conoscere i sette protagonisti attraverso una serie di racconti strutturati come i Canterbury Tales. Sin dall'inizio i pellegrini si rendono conto che ognuno di essi è stato scelto a causa di alcune conoscenze speciali o esperienze passate con Hyperion. E così con riluttanza e dolorosamente accettano di raccontare le loro storie mentre compiono il loro viaggio. Ogni storia è assolutamente accattivante e il talento di Simmons nel raccontarle va oltre la semplice immaginazione, perché riesce a catturare il dialetto e lo stile tematico di ciascuno dei viaggiatori.
Ad esempio, Braun Lamia è una detective privata e la sua storia si legge come un romanzo poliziesco hard-boil, anche se è pura fantascienza. Il racconto più straziante è quello di Sol Weintraub e della storia di sua figlia Rachel, archeologa, che all'età di 26 anni viene catturata da un'onda entropica alle Tombe del Tempo che la infetta con una malattia mai diagnosticata in precedenza: il tempo per lei scorrerà al contrario, di giorno in giorno sarà sempre più giovane!
In simili secondi di decisione a volte si compiono interi futuri.
Spero di avervi dato abbastanza spunti per stuzzicarvi all'acquisto di questo libro, unico e magnifico. Io l'ho cercato a lungo e l'ho trovato solo su siti specializzati ma poco tempo fa è stato ristampato e riproposto al pubblico con nuova copertina.
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