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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2011

Review: Il barone rampante

Il barone rampante by Italo Calvino
My rating: 5 of 5 stars

Seconda tranche della trilogia "I nostri antenati", il romanzo conclude il gruppo dei tre anche se nella cronologia storica della composizione fu scritto dopo "Il visconte dimezzato".

La storia de "Il barone rampante" è raccontata dal punto di vista del fratello minore del protagonista, Biagio.
Fu a causa di un futile litigio, una lite familiare senza troppa importanza che il giovane Cosimo deciderà di traslocare sugli alberi con la promessa di non mettere mai più un piede a terra. In un primo momento la sua nuova casa si limiterà ai confini del giardino di famiglia ma, in seguito, spazierà nei boschi del circondario, fino a giungere in terre lontane (collegate per "via vegetale" alla tenuta del barone).
Cosimo è forte, testardo e scontroso ma dotato di una grande forza di volontà, caratteristica che gli consente di non venire mai meno ai propri ideali.

C'era due volte il barone Lamberto

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C'era due volte il barone Lamberto by Gianni Rodari
My rating: 4 of 5 stars

Romanzo breve spassoso e originale.
Il target a cui si rivolge non supera i dieci anni se letto in chiave letterale ma non per questo è meno bello. La storia che Rodari racconta non offre soltanto un divertimento serrato, una girandola di situazioni e personaggi esilaranti, ma anche un modo di leggere e interpretare il mondo, spesso grottesco, in cui viviamo.

C'era due volte il barone Lamberto è una metafora sull'esistenza umana e sul rapporto tra la fama, la vita e la morte che lo stesso autore, nella prefazione del libro, spiega come un riferimento ad un detto dell'antica religione egiziana: "l'uomo il cui nome è detto resta in vita".

Consigliatissimo!

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La ragazza delle arance

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La ragazza delle arance by Jostein Gaarder
My rating: 1 of 5 stars

Un libro che vuole commuovere con un accentuato senso di romanticismo e di serenità, quella propria di una persona che, pur se sul punto di morire, sa di aver ricevuto dalla vita il dono meraviglioso dell'amore...
Quel "vuole" non è li per caso... personalmente l'ho trovato banalotto con riflessioni insistenti e non più profonde di una pozzanghera. Lo stile di narrazione ha comunque delle pecche... in alcuni tratti il racconto mi è risultato noioso e ripetitivo.

Poteva essere scritto molto meglio.

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