Folle Stella

E Max? Aveva mai sentito la sua mancanza?
Mai. Stella ammise di averci pensato, naturalmente, ma senza un briciolo di rimorso, il che faceva sembrare tristemente fuori luogo la gelosia di Edgar, e il suo timore che Stella volesse tornare da lui. No, per Max non provava niente. Disse che se fosse stato un vero marito nulla di tutto questo sarebbe mai successo, lei non avrebbe sentito quel vuoto, quell'avidità, non avrebbe avuto bisogno di quello che Edgar le aveva offerto e che era stata incapace di rifiutare, anche se significava perdere tutto il resto, suo figlio, la casa, un posto nel mondo. Max adesso le sembrava una specie di morto vivente, una creatura esangue che osservava l'umanità con uno sguardo da entomologo, rinchiudendo le persone in tante bacheche con sotto la loro brava etichetta, questo è un disturbo della personalità, questo un isterico. Solo dopo averlo lasciato, mi disse, si era resa conto di quanto grande fosse il vuoto che Max aveva creato in lei. Lo odiava per questo, per averla spinta a quel parossismo di disperazione. Non sapeva che cosa ne sarebbe stato di lei, ma le sembrava di non avere altra scelta che giocarsi la partita fino in fondo.
(Follia - Patrick McGrath, 1996)

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