Leggere in Italia nel 2016 - Istat

E' a malincuore che apprendo da fonte Istat che il calo dei lettori in Italia continua...
I lettori nel 2016 scendono dal 42% della popolazione fatto registrare nel 2015 al 40.5%.
La fascia d'età che ha dato maggiore spinta all'editoria è stata quella tra gli 11 e i 14 anni (51,1%). L’effetto della familiarità - spiega l'ente statistico - è forte nell'abitudine alla lettura: legge libri il 66,9% dei ragazzi tra i 6 e i 18 anni con entrambi i genitori lettori, contro il 30,8% tra i figli di genitori che non leggono libri.
La diffusione dei lettori risente in misura significativa del livello di istruzione: legge il 73,6% dei laureati ma solo il 48,9% fra chi ha conseguito al più un diploma superiore.


Sono dati che mi intristiscono ma che probabilmente danno una buona istantanea della nostra Italia...

Riguardo agli Editori
Geograficamente, la Lombardia si piazza in prima posizione con più del 20% per numero di editori attivi seguita a breve distanza dal Lazio. Le città con il maggior numero di editori sono Milano e Roma, in ciascuna delle quali si trova circa il 15% del totale degli operatori attivi del settore.
Sempre secondo l'Istat, il 35,8% delle opere pubblicate in formato cartaceo in Italia (circa 22k titoli) è stato proposto al pubblico anche sotto forma digitale.

Cosa dire... vi auguro di leggere qualche buon libro nel nuovo anno: basta poco, qualche riga la sera potrebbe aprire le porte ad un mondo diverso e fatto di fantasia che permette di staccare da una giornata faticosa. Basta poco!
Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito... perché la lettura è un'immortalità all'indietro.
(Umberto Eco)

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